giovedì 20 giugno 2013

Canile lager di Cremona: ascoltato il primo testimone.

Ieri, davanti il Tribunale di Cremona in composizione Collegiale, si è ascoltato il primo testimone in merito al processo contro Cheti Nin, Maurizio Guerrini, Laura Grazia Gaiardi, Elena Caccialanza e la veterinaria dell’Asl Michela Butturini, imputati degli animalicidi seriali che secondo la Procura della Repubblica di Cremona sarebbero avvenuti nell'ex canile lager della città gestito dall’Associazione Zoofili Cremonesi.

Dalla testimonianza fiume del maresciallo capo del Nas, Umberto Giannini, è emerso che l’Associazione Zoofili Cremonesi era divenuta la principale acquirente di Tanax e farmaci anche impropriamente eutanasizzanti utilizzati per uccidere gli animali che invece si sarebbero dovuti accudire e tutelare. Le ricette venivano firmate dal dottor Aldo Vezzoni, veterinario responsabile sanitario della struttura. Per Vezzoni - accusato di abuso d’ufficio per aver prescritto in quantità rilevanti Tanax e Pentothal senza accertarne il legittimo utilizzo e le modalità di custodia - il gup Letizia Platè aveva già disposto il non luogo a procedere.

Ieri, l’orrore delle cifre si è rovesciato sull’aula di Tribunale. Dal 2001 al 2008 sono stati smaltiti 80.993 chilogrammi di carcasse per un totale di 3.848 cani, i cui oneri erano a carico del Comune che a sua volta si avvaleva di ditte individuali.

Nel lager di Cremona gli animali arrivavano anche da fuori regione e da fuori provincia. Tra questi, secondo il NAS, oltre 500 non registrati né microchippati. Ulteriori responsabilità quindi si sarebbero evidenziate a carico dell’ASL che nonostante i numeri inconsueti non aveva avuto sentore di quello che accadeva.

Piera Rosati - la neo Presidente della Lega Nazionale per Difesa del Cane, costituita in giudizio insieme a Lav, Oipa ed EARTH - commenta questa prima testimonianza ricordando la fatica per far emergere la verità e la lotta contro un “sistema” che evidentemente giovava a molti o che comunque non era interesse far emergere. “Oggi - dichiara Piera Rosati - avremmo preferito sentire altro, piuttosto che ci eravamo sbagliati ma così non è stato. Ad ogni passaggio l’impianto accusatorio regge ed esce rafforzato. Purtroppo il disvelamento dell’orrore è solo all’inizio. L’unica cosa che ci consola è che tra omissioni e coperture di ogni tipo c’è una parte dello Stato (oltre alla Magistratura, ai NAS dei Carabinieri ed al Ministero della Salute) che funziona. Ciò che stupisce è l’assenza nel processo del Comune di Cremona, persona offesa che non ha ritenuto di costituirsi parte civile”.

“Finalmente la verità sta venendo a galla. – afferma Rosetta Facciolo, Presidente LNDC sez. di Cremona - Ora la nostra attenzione si sposta all’udienza del prossimo 3 dicembre quando altri testi verranno ascoltati e si continuerà fino a che giustizia verrà fatta. Ci auguriamo che questo processo sia di monito a desistere per coloro vogliano fare del malaffare con gli animali”.
"Più ci informiamo e raccogliamo segnalazioni sui canili e più mi rendo conto che è facilissimo tramutarli in luoghi di tortura e sterminio" afferma Valentina Coppola, presidente di EARTH,"E' necessario che i sindaci siano ritenuti penalmente responsabili in questi casi, così ci si penserebbe 2 volte prima di sottoscrivere convenzioni con sedicenti associazioni amiche per la gestione di questi lager".

giovedì 13 giugno 2013

ROMA: IL MINISTRO BRAMBILLA PRESENTA IL NUOVO REGOLAMENTO PROTOTIPO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI

 EARTH: FINALMENTE SI PARLA DI MALTRATTAMENTO PSICOLOGICO.


E' stato presentato questa mattina a Roma, nell'elegante scenario dei giardini dell'Hotel quirinale, il nuovo "Regolamento prototipo per la tutela degli animali e la loro convivenza con i cittadini", realizzato dall' Onorevole Brambilla in collaborazione con l' ANCI. 

Il regolamento tende a creare città a misura di cittadini ed animali ed a garantirne la fruizione degli spazi pubblici nel rispetto di ognuno per una migliore socialità uomo-animale.

"L'onorevole ha sottolineato l'importanza del maltrattamento psicologico", spiega Valentina Coppola,Presidente EARTH, "concetto particolarmente importante quanto misconosciuto e sottovalutato. In particolare a Roma dove il nostro ufficio legale quotidianamente denuncia casi di cani detenuti in isolamento forzato: in appezzamenti di terra disabitati, fabbriche e terrazzi o ancora legati a catena per ore senza la possibilità di socializzare, camminare o esplorare, tutte funzioni indispensabili per il loro benessere".

martedì 11 giugno 2013

GATTO INVESTITO SULLA TIBURTINA LASCIATO AGONIZZARE PER ORE IN ATTESA DEI SOCCORSI.


Lo hanno battezzato Romeo, come il randagio della Disney. Un gatto grigio come tanti che si aggirano sulle strade romane. Durante la notte di lunedì è stato travolto da un auto in via Via Camesena, zona Portonaccio. Il conducente è fuggito incurante della legge che impone il soccorso degli animali investiti.
La mattina finalmente alcune persone vedendo la sofferenza del povero animale  chiamano i vigili urbani, ma questi, intervenuti sul posto   dicono che bisogna aspettare l’apertura degli uffici competenti, alle 8.30 e poi ancora oltre che venga aperta la pratica e che la macchina burocratica faccia il suo corso.
“E’ inaccettabile che a fronte di un animale in pericolo di vita si debba aspettare ore in strada senza poter fare nulla solo perché chi di dovere non conosce le procedure corrette” Spiega Valentina Coppola, Presidente di EARTH. “Negli orari notturni e festivi i vigili urbani devono chiamare i numeri di reperibilità della ASL che deve intervenire prontamente sul posto eppure il più delle volte questo non avviene e sono i cittadini, così come è avvenuto anche questa volta a farsi carico del problema”.
Un cittadino extracomunitario in fatti, comprendendo la gravità della situazione ha deciso di prendere il gattino e portarlo da un veterinario privato per non vederlo morire in strada.
“Il nuovo sindaco Marino cominci bene il proprio mandato con l’invio a tutti i gruppi dei vigili urbani di una circolare che illustri le corrette procedure da seguire in caso di animali feriti in strada” Conclude Coppola, “forse così si potranno evitare altre agonie agli animali incidentati ed ai soccorritori”.

giovedì 6 giugno 2013

"Micetta" un miracolo d'amore.

Abbiamo ricevuto questa mail e abbiamo chiesto il permesso di condividerla perchè scaldasse il cuore
e fosse da esempio ad altri.Queste persone sanno cosa voglia dire la parola Amore e grazie a loro anche Micetta se ne andata  conoscendone il significato.

Gent.ma Valentina Coppola,
ringrazio i vostri consigli dal contatto telefonico del 31/07, in cui chiedevo aiuto per una micia che, da circa 20 anni dicono, viveva nel cortile condominiale confinante con il mio, in grave difficoltà per il gran caldo e per qualche criminale che con cattive intenzioni le toglieva il cibo.
Da allora iniziò una fiaba straordinaria che prima o poi era doveroso narrarvi.
Ci sono persone che abbandonano gli animali per andare in vacanza, io e mia moglie non siamo andati in vacanza per salvare Micetta. Dai vostri preziosi consigli, subito la sera stessa decidemmo di prenderla e portarla in ospedale e da lì cominciò la fiaba di Micetta, piena di ansie e speranze, preoccupazioni e gioie.
La davano per disperata con poche possibilità, siamo riusciti con il nostro amore a donarle il premiodi uno spicchio di vita in famiglia, 6 mesi, solo 6 mesi, ma sono felice che in 6 mesi abbia provato tutto quello che si poteva, è stata curata, accudita, confortata e amata, una grande lezione di vita per tutti.
Non credevo di riuscirci, dopo 20 anni di cortile, in cui la vedevo felice nel suo ambiente e non sapevo nulla della sua età e delle sue sofferenze,lei per me sempre giovane e bella con quel suo viso di bambina, non avrei mai immaginato che un giorno sarebbe stata così serena e felice a casetta mia.
Pensavo potesse soffrire e lamentarsi per la mancanza della sua libertà, ma il grande amore è stata una magia, non si è mai lamentata di nulla e ha partecipato intensamente della sua prima vita in famiglia, una gratificazione immensa.E’ stata in casa in famiglia come se ci fosse stata da sempre ed è per questo che mi manca tanto in un vuoto che non si può colmare. 
Resta un mistero il perché amiamo profondamente qualcunoed è questo che mi è capitato con Micetta.
E’ stata una storia speciale, unica, una fiaba tenera e triste perché ora non c’è più, ma magica, delicata e piena di gioia per l’amore scambiato.
Micetta ci ha lasciato il 3 febbraio in un dolore che provo ora come allora, il giorno dopo scrissi queste parole che ho il piacere di donarvi, in uno sfondo rosa a cuoricini come la coperta in cui dormiva come una bambola, con allegate le foto della sua ninna e del mitico muretto dei suoi splendidi 20 anni.
Grazie di tutto e un caro saluto.
D.

martedì 4 giugno 2013

Omniroma-ANIMALI, EARTH: "CHIUDE TOR DI VALLE, A RISCHIO CAVALLI CANI E COLONIE FELINE"




(OMNIROMA) Roma, 04 GIU - "La crisi dell’Ippica ha portato alla chiusura dello storico ippodromo di Tor di Valle a Roma, ma le ripercussioni, oltre che per la sorte degli oltre 150 cavalli detenuti nella struttura, si abbattono anche sul destino di decine tra cani e gatti. Abbiamo censito circa venti cani e varie colonie feline ai quali in collaborazione con l’associazione 'Con fido nel cuore' stiamo cercando casa ma abbiamo bisogno di tempo per poter sistemare accuratamente gli animali”. Lo dichiara, in una nota, Valentina Coppola presidente di EARTH 
"Il nuovo proprietario della struttura ha infatti intimato lo sfratto completo entro il 7 di Giugno e cioè tra soli 3 giorni per poter dare il via alle ruspe - prosegue la nota - Non è veramente pensabile che questi cani, di indole docile e socializzatissimi con gli altri animali vadano a finire in canile i loro giorni solo per una speculazione edilizia. EARTH chiede che i candidati sindaco di Roma Gianni Alemanno e Ignazio Marino si facciano carico del problema durante la campagna elettorale i candidati hanno fatto a gara a mostrarsi animalisti, ora c’è un problema concreto da affrontare ”termina Coppola”che diano mostra delle proprie intenzioni e capacità risolutive”.

martedì 28 maggio 2013

Il convento non apre ai volontari: chi salverà i gatti?




Non sempre la preghiera giova agli animali, da quanto segnalano a Roma alcuni volontari e l’Associazione culturale colonia felina di Torre Argentina, in disaccordo con i padri passionisti della Basilica SS Giovanni e Paolo che negano l’accesso ai giardini del convento per soccorrere una colinia felina in difficoltà. Da tempo e invano, difatti, gli animalisti chiedono di poter curare, alimentare e nel caso trasferire i gatti malati e denutriti che vivono fra le mura della Casa Generalizia della curia dedicata agli esercizi spirituali.

“I randagi sono solo di passaggio” afferma il Superiore padre Mirek “questa è inoltre zona extraterritoriale, proprietà del Vaticano: non siamo obbligati a far entrare nessuno. Apriremo le porte, nel caso, a una richiesta ufficiale del Comune”. Il cui Regolamento, insufficiente a convincere i religiosi, all’art 40 comma 3 recita: “Al cittadino o cittadino gattaro/a è permesso l’accesso, al fine dell’alimentazione o della cura dei gatti, a qualsiasi habitat in cui i gatti trovino cibo, rifugio e protezione”.

Di tutt’altro parere i volontari, che indicano la presenza di una colonia stanziale, sofferente e in aumento. “Giusto la settimana scorsa, a causa del divieto d’ingresso accompagnato a manifesta insofferenza verso la nostra presenza, non abbiamo potuto recuperare i piccoli di una femmina in pietose condizioni di salute. Ancora in allattamento, è stata soccorsa nella vicina via Claudia, dove si era spinta alla disperata ricerca di cibo. Non ci hanno permesso di cercare i cuccioli, di cui non si sa più nulla.”


In una lettera firmata dai responsabili di Torre Argentina, inviata in copia al convento passionista e all’Ufficio tutela diritti animali capitolino, si chiede rapido accesso alla colonia allo scopo di assistere e se occorre traslocare i mici, che vanno comunque sterilizzati. Sottolineano i responsabili dell’associazione: “Un controllo demografico indispensabile, che intendiamo effettuare in cooperazione con la Asl RMA. Ricordiamo inoltre la legge nazionale 189/2004 che punisce con ammende e carcere chiunque causi inutilmente morte e sofferenza di animali”.
Senza sospettare, naturalmente, simili ostilità proprio da parte dei religiosi, i volontari fanno presente che l’area extraterritoriale accoglie comunque gatti romani: inabili a distinguere i confini politici, hanno ogni diritto di ricevere soccorso.

martedì 14 maggio 2013

CANILE DEL LAZIO GLI NEGA ADOZIONE DI UN CUCCIOLO, SI RIVOLGE AL TRIBUNALE DI FORUM.



GIUDICE ORMANNI: GESTIRE CANILE E’ COME GESTIRE OGGETTI  DA RESTITUIRE.

EARTH: BASTA CONSIDERARE I CANI UNA “RES”, IL CSM INTERVENGA.

La puntata di “ FORUM” andata in onda Lunedì 13 Maggio su Canale 5 ha suscitato il disappunto degli animalisti che si sono rivolti ad EARTH segnalando l’ avversa sentenza del Giudice Italo Ormanni, già Docente presso l’Università di Napoli; procuratore aggiunto alla Procura della Repubblica di Roma ; Capo Dipartimento presso il Ministero della Giustizia. 

Il contenzioso relativo alla adozione di un cucciolo di pastore tedesco negata ad un uomo dai volontari di un canile del Lazio, poiché giudicato troppo vecchio per potersene prendere cura, ha visto pronunciare dal Giudice una sentenza basata su presupposti di legge che EARTH ritiene siano da superare nettamente. 

“ Il Giudice Ormanni ha equiparato il contratto di gestione del canile con un contratto di deposito e custodia” spiega Valentina Coppola presidente di EARTH, “ giudicando i cani al pari di beni mobili da restituire o consegnare a chiunque ne faccia richiesta”. 
In vece di prospettare professionalità acclarate e criteri certi per discriminare le famiglie idonee all'adozione quindi, si dovrebbero consegnare i cani a chiunque ne faccia richiesta.

Secondo EARTH la giustizia italiana viaggia su un doppio binario, da un lato alcune sentenze hanno riconosciuto gli alimenti per il cane o gatto di casa negli assegni divorzili, dall’altra si vedono gli animali da affezione come “Res” e si delibera in tal senso negando addirittura la sussistenza di “danno morale” in caso di perdita per dolo del proprio compagno quadrupede. 

“E’ inaccettabile che si continui a vedere gli animali come oggetti” continua Coppola, “chiediamo che il CSM intervenga con una circolare che chiarisca la linea da seguire e che deve essere quella del pubblico sentimento nei confronti degli animali. Non cose, ma compagni di vita da rispettare “